E ’l mio cantar, e ’l mio scrivere in carte
S’oblia da chi mi prova in quella guisa,
Ch’a’ suoi seguaci Venere comparte.
E poc’anzi aveva detto:
Così dolce e gustevole divento,
Quando mi trovo con persona in letto
Da cui amata e gradita mi sento,
Che quel mio piacer vince ogni diletto,
Sì che quel che strettissimo parea
Nodo dell’altrui amor divien più stretto.