Del mio giardin la libertà gli è dato:

Esser non vorria già in paradiso,

Nè qua giù con nessun cambiare stato.

IL LAMENTO

Oimè, ahimè, deh Dio, ahi cieli, oh sorte!

O martoro infernal, morbo francese,

Che impaurita fai fuggir la morte!

O gente più che ingrata e discortese,

Non conoscete voi me poverina,

Famosa cortigiana ferrarese?