Perch’io vo’ che i miei versi sieno intesi.

Questi c’hanno oggimai lasciate vuote

Le bisacce al Petrarca e la scarsella,

E pieno ’l mondo d’uopi e di carote,

Quasi mi fanno recer le budella

Col parlar su lo stitico e far mostra,

Come già il corvo, dell’altrui gonnella.

E nel secondo sonetto della sua Priapea, il Franco gridava:

Lungi, ser petrarchisti dal bel stile,

Che le rime con gli uopi profumate.