Di fior, fioretti, ombre, erbe e viole,

Poggi, campagne e poi pianure e colli,

Con fonti, gorghi, prati, rivi ed onde.

Momo. Oh tu cicali in versi sì petrarchevolmente! Io ne vo’ fare una querela in Parnaso. Andrai pur là, che tu non istai bene fra noi altri; va, fatti infrascare di questi lauri.

Anima.

Piaggie, liti, scogli, venti ed aure,

Cristalli, fiere, augelli, pesci e serpi,

Greggi, spelunche, armenti, tronchi, antri, dei,

Stelle, paradiso, ombre, nebbie, omei.

Momo. Costui è pazzo; odi versi! Sapevi tu far altro? e avevi messo altro nel tuo libro?