[381]. Di certo sapere più occulto, e di certe arti più recondite delle cortigiane lascio di discorrere; ma non parrà strano che tali donne fossero maestre di secreti, la conoscenza e l’uso dei quali non disdicevano troppo, sembra, nemmeno alle donne maritate. Vedasi per un esempio, ciò che dicono la signora Virginia, la signora Ardelia e la signora Angioletta nella Camilletta del Guttery, Parigi, 1586. Cfr. Aretino, Cortegiana, atto II, sc. 6, e La vieille courtisane del Du Bellay.
[382]. Pel vestire delle cortigiane in varie città d’Italia, vedi l’opera di Cesare Vecellio, Habiti antichi et moderni di tutto il mondo, edizione di Venezia, 1598, ff. 25, 26, 107, 114, 203, e pel vestire loro più particolarmente in Venezia quelle di Giacomo Franco, Habiti d’huomini e donne venetiane, ecc., Venezia (1610), e Habiti delle donne venetiane, s. l. ed a.
Stì le vedi po andar fuora de ca,
Le par novizze al sangue de Sier Polo,
Con scuffie d’oro e con veste instoccà,
Annei in deo e caenelle al colo;
E i poveri meschini che no sa
Che tutte ste bagaje è tolte a nolo,
I crede aver cattà qualche signora,