[535]. Lettera XXV, pp. 49-50.
[536]. Lettere XXXVII, pp. 67-9; XXXVIII, pp. 69-70.
[537]. Nell’Archivio Gonzaga, per altro, non si conserva documento alcuno concernente la Veronica. Così mi assicura Alessandro Luzio.
[538]. Lettera XLII, p. 75.
[539]. Vedi Serassi, La Vita di Domenico Veniero, preposta alla edizione delle Rime, Bergamo, 1751, p. XIII.
[540]. Vedi il capitolo XVIII, e le lettere XL, p. 73; XIX, p. 84.
[541]. Lettere brevissime di Mutio Manfredi, il Fermo Academico Olimpico, ecc., scritte tutte in un anno, ecc., Venezia, 1606, p. 249. Il sonetto della Veronica si legge nella edizione che della Semiramide fa fatta in Bergamo per Comin Ventura nel 1593.
[542]. Rime di diversi eccellentissimi auttori nella morte dell’Illustre Sign. Estor Martinengo Conte di Malpaga. Raccolte, et mandate all’illustre, et valoroso Colonnello il S. Francesco Martinengo suo fratello, Conte di Malpaga. Dalla Signora Veronica Franco. Senza nessuna nota tipografica.
[543]. De antiquitate et viris illustribus Veronae, Padova, 1647, l. I, c. 20.
[544]. È il XXV, cioè l’ultimo, e conta non meno di 565 versi.