Come potesti
Far necessario in noi
Tanto dolor, che sopravviva amando
Al mortale il mortal?
A sè medesimo si può bene desiderare la morte; ma ai proprii cari non già, la cui dipartita fa l'uomo scemo di sè stesso[357]. Il poeta sente nelle proprie sue carni quegli angosciosi brividi, quei sudori estremi che travagliarono la cara e tenerella salma della donna adorata[358], spasima pel chiuso morbo che uccise la Silvia[359].
La canzone Per una donna malata di malattia lunga e mortale incomincia:
Io so ben che non vale
Beltà nè giovanezza incontro a morte,
E pur sempre ch'io 'l veggio m'addoloro.
La morte è per sè stessa benefica;