La letteratura potrà percorrere tutti i gradi dell'essere, rispecchiare tutte le forme, liberamente, spontaneamente, atteggiandosi in vario modo, secondo il variar del suo oggetto. Essa dovrà abbracciare tutta la vita, compreso il sogno delle anime nostre, che non è forse della vita la parte men pregevole e bella. Essa dovrà poter prendere la sua materia per tutto, nel fatto e nell'idea, nel presente e nel passato, nella natura e nell'uomo, in basso e in alto; essere personale e impersonale, soggettiva ed oggettiva. A un solo obbligo non potrà essa sottrarsi, quello d'essere sincera; e finchè sarà tale non mancherà chi ne intenda e ne ammiri le singole forme e diverse, non mancheranno spiriti superiori capaci d'intenderle tutte. E poichè la vita è fatta di realtà e d'idealità insieme, vi sarà una letteratura più comprensiva e più alta, che saprà, conciliandole entrambe, esprimerle entrambe congiuntamente.

Fine.

[ INDICE]

Rileggendo le Ultime Lettere di Jacopo Ortis [Pag. 3]
Il Romanticismo del Manzoni [25]
Perchè si ravvede l'Innominato? [87]
Don Abbondio [107]
Estetica e Arte di Giacomo Leopardi:
Cap. I. Della psiche di Giacomo Leopardi [125]
Cap. II. Estetica generale del Leopardi [146]
Cap. III. Il Leopardi e la musica [176]
Cap. IV. Il sentimento della natura nel Leopardi [189]
Cap. V. Estetica della morte [219]
Cap. VI. Classicismo e Romanticismo del Leopardi [236]
Cap. VII. L'arte del Leopardi [263]
Preraffaelliti, Simbolisti ed Esteti [303]
Letteratura dell'avvenire [349]

DELLO STESSO AUTORE

Poesie e novelle, 1 vol. in-8º, di pag. 859. L. 3 —

Studi drammatici, 1 vol. in-8º, di pag. 327. L. 4 —

Roma nella memoria e nelle immaginazioni del medio evo, ristampa in-8º gr. di pag. XVI-808. L. 15 —

Attraverso il Cinquecento, 1 vol. in-8º, di pag. IV-391. L. 8 —