Miti, leggende e superstizioni del medio evo, 2 vol. in-8º, di pag. XXIII-310, 398. L. 5 — ciascuno.

Anglomania, 1 vol. in-8º, di pag. XXXIV-431. L. 12 —

Medusa, 3ª edizione, adorna di 100 disegni di C. Chessa, 1 vol. in-8º, di pag. VIII-292, L. 10 —; legato elegantemente L. 12 —; legato in pergamena e oro L. 15 —

Le Danaidi, 2ª edizione, 1 vol. in-8º gr., di pag. VIII-183. L. 5 —

Poesie (1893-1906) in-12º di pag. IV-487 con ritratto e fac-simile L. 10 —; legato L. 12 —

Prometeo nelle poesie (è in preparazione la ristampa).


NOTE:

[1]. Questo breve saggio fu pubblicato la prima volta nella Nuova Antologia, serie III, vol. LVII (1895). Riappare qui accresciuto di alcune brevi note e con qualche leggiero ritocco.

[2]. Per quanto concerne le relazioni delle Ultime Lettere col Werther, e con taluna delle troppe imitazioni di questo, rimando il lettore ai noti scritti dello Zschech: Ugo Foscolo und sein Roman «die letzten Briefe des Jacopo Ortis» (pubblicato nei Preussische Jahrbücher del 1879 e 1880, e, tradotto, nella Nuova Rivista internazionale, febbrajo e settembre 1880); Ugo Foscolos Ortis und Goethes Werther (nella Zeitschrift für vergleichende Litteraturgeschichte und Renaissance-Litteratur del 1890); Ugo Foscolos Brief an Goethe, Mailand, den 15 Januar 1802 (nel Bericht der Realschule am Eilbeckerwege zu Hamburg 1894). Per le prime traduzioni italiane del Werther, fatte nel secolo scorso, l'una o l'altra delle quali non potè rimanere ignota al Foscolo, vedi Appell, Werther und seine Zeit, 4ª ediz., Oldenburgo, 1896; ov'è da notare per altro che la prima stampa della traduzione del D. M. S. non è del 1796, ma del 1788. Per la storia delle varie redazioni del romanzo foscoliano vedi: Martinetti, Dell'origine delle Ultime lettere di Jacopo Ortis, Napoli, 1883; Del Cerro, Indagini foscoliane (nella Vita italiana, fasc. 16 gennajo 1897); Chiarini, L'edizione dell'«Jacopo Ortis» del 1798 (nello stesso giornale, fasc. 16 marzo 1897).