Le ciseau du sculpteur, incorruptible artiste,

En isolant le Beau, nous le rend chaste et clair.

[214]. Lett. 30 aprile 1817; Epistol., vol. I, p. 64. Il Giordani gli rispondeva (Epistol., vol. III, p. 95): «L'opera del Cicognara mi pare degnissima e necessaria ad una libreria come la sua. Io non dirò ch'ella debba leggerla ora; ma certo una tale raccolta de' monumenti perfettissimi d'arte è una gran cosa: e il non poter nulla giudicare o gustare nelle belle arti sarebbe una grande infelicità; e bellissima cosa avere per giudicarne una guida tanto intelligente come il Cicognara».

[215]. Lett. 1 febbraio 1823; Epistol., vol. I, pp. 403-4.

[216]. Affermare non si può; ma non sarei lontano dal credere che la prima mossa a tutto il componimento sia venuta da una fantastica visione del monumento futuro, del nobil sasso a cui tante lacrime avrebbe serbato l'Italia.

[217]. Lett. 24 luglio 1827; Epistol., vol. I, p. 224.

[218]. Al conte Carlo Pepoli.

[219]. Lett. 5 febbrajo 1823; Epistol., vol. I, pp. 408-9.

[220]. Epistol., vol. I, p. 399.

[221]. Lett. al Giordani, 30 giugno 1820; Epistol., vol. I, p. 279.