[470]. In Vinetia et in Vicenza, 1625.

[471]. Baldo, nella edizione delle Opere maccheroniche curata dal Portioli, Mantova, 1883-9, vol. I, p. 61.

[472]. Poeschel, p. 38.

[473]. Id., p. 36.

[474]. Non di rado il Paradiso celeste diventa nella fantasia popolare un vero paese di Cuccagna: vedi la descrizione che ne porge una poesia tedesca, in Wright, pp. 191-2. In una poesia greca volgare, contenuta in un manoscritto del secolo XV, un beone dice di credere che i quattro fiumi del Paradiso menino vino. Legrand, Recueil de chansons populaires grecques, Parigi, 1874, p. 6.

[475]. Riprodotti entrambi dallo Zenatti, in calce alla citata Storia di Campriano.

[476]. Duran, Romancero general, Madrid, vol. II, 1855, p. 395.

[477]. Dichtungen, ediz. Tittmann, Lipsia, 1870-1, vol. II, pp. 30-3. Molta somiglianza con questa di Hans Sachs ha una poesia pubblicata nella Zeitschrift für deutsches Alterthum, vol. II (1842), pp. 364-9.

[478]. Do qui i titoli o le indicazioni di alcuni altri componimenti che trattano del Paese di Cuccagna, e di altre scritture, ove la finzione è introdotta. Non ho bisogno di avvertire che sono semplici cenni ed appunti, slegati e molto incompleti. Al Paese di Cuccagna somiglia molto la Papimanie descritta dal Rabelais. Nel 1718 fu rappresentato in Parigi Le roi de Cocagne del Legrand, dove Filandro, cavaliere errante, giunge, con la scorta del mago Alchife, al fortunato paese. Tutto il dramma ha intendimento satirico. (Théâtre des auteurs de second ordre, t. IV). Tra le canzoni del Béranger ve n'è una intitolata Le pays de Cocagne. Di componimenti italiani vogliono ancora essere ricordati: Il trionfo della Cuccagna nel quale si contiene tutto il suo dilettoso paese, ecc., Firenze, s. a. (Novati, Giorn. st., vol. V, p. 265, n. 4); Gio. Battista Basili, La Cuccagna conquistata, poema heroicu in terza rima siciliana, Palermo, 1640; Quirico Rossi, La Cuccagna, poemetto in trentadue ottave, più volte stampato; Carlo Goldoni, Il Paese della Cuccagna, melodramma giocoso. La finzione è inoltre introdotta: nella Selva seconda del Chaos del Triperuno di Teofilo Folengo; in una lettera di Andrea Calmo (Le lettere di messer A. C., ediz. del Rossi, Torino, 1888, l. II, 34, pp. 138 sgg.); nei cc. XII e XIII del poema di Piero de' Bardi intitolato Avino Avolio Ottone Berlinghieri; nel capitolo Dei pellegrini o viandanti della Piazza universale di tutte le professioni del mondo di Tommaso Garzoni; nel c. IX della Presa di Samminiato del Neri. Della Cuccagna del Marino, andata perduta, è forse qui da far ricordo più pel titolo che per altro. L'Arciprete di Hita fa due volte allusione al paese di Cuccagna, st. 112 e 331; e, oltre a quella citata di sopra, un'altra romanza spagnuola si ha sullo stesso argomento. (Novati, Giorn. st., vol. cit., p. 263, n. 5). Di un poemetto olandese diede notizia il Hoffmann von Fallersleben, Horae Belgicae, vol. I, pp. 94-5. (Cf. Mone, Uebersicht der niederländischen Wolks-Literatur, Tubinga, 1838, p. 303). Per la finzione in Germania vedi: Graesse, Lehrbuch, vol. II, parte 2ª, p. 961; Goedeke, Grundriss, vol. I, pp. 232. 282; Poeschel, pp. 31 sgg.

[479]. Il paese che non si trova, già citato.