[516]. Luzel, Légendes chrétiennes de la Basse-Brétagne, Parigi, 1881, vol. II (Les littératures populaires de toutes les nations, vol. III), pp. 169-70: Le fils du diable.

[517]. Op. cit., pp. XXVII-XXX. Quale sia non si rileva nemmeno dall'analisi del Gidel, Étude sur une apocalypse de la Vierge Marie, Annuaire de l'Association pour l'encouragement des études grecques en France, anno V (1871), pp. 92 sgg.

[518]. Vedi nel volume seguente il già citato studio Demonologia di Dante.

[519]. Jubinal, La légende latine de S. Brandaines, avec une traduction inédite en prose et en poésie romanes, Parigi, 1836; Schroeder, Sanct Brandan, ein lateinischer und drei deutsche Texte, Erlangen, 1871; Francisque-Michel, Les voyages merveilleux de saint Brandan, Parigi, 1878 ecc. Com'è naturale, le varie versioni e redazioni non concordano sempre nei particolari. In una versione tedesca, la pena assegnata a Giuda nei giorni di refrigerio è molto più aspra: l'apostolo traditore gela nell'una metà del corpo, abbrucia nell'altra ecc. (Schroeder, Op. cit., p. 178). In una delle versioni francesi crescono e si moltiplicano i tormenti a cui soggiace il dannato sei giorni della settimana; ma si moltiplicano pure e si prolungano i riposi: egli ha alleviamento di pena per quindici giorni a Natale, e tutte le feste della Madonna (Michel, Op. cit., pp. 63 sgg.). Nella versione italiana pubblicata dal Villari (Op. cit., p. 149) Giuda ha alleviamento anche il dì d'Ognissanti; ma brucia sulla pietra che lo regge in mezzo all'onde.

[520]. Il racconto dell'Image du monde è riferito dal Du Méril, Poésies populaires latines du moyen âge, Parigi, 1847, pp. 337-40. Si tratta propriamente della redazione rimaneggiata del poema. Vedi Fant, L'Image du monde, poème inédit du milieu du XIIIe siècle, Upsala, 1886, p. 26.

[521]. Op. cit., pp. 236 sgg.

[522]. Cod. L, II, 14 della Nazionale di Torino, f. 360 r e v.

[523]. Dunlop-Liebrecht, Geschichte der Prosadichtungen, Berlino, 1851, pp. 128; History of Prose Fiction, nuova ediz., Londra, 1888, vol. I, p. 305.

[524]. Histoire littéraire de la France, t. XXV, p. 595.

[525]. Epistola X, in Jaffè, Monumenta Moguntina, Bibliotheca rerum Germanicarum, t. III, Berlino, 1866, pp. 56-7.