[570]. Vincenzo Bellovacense, Speculum historiale, l. IX, c. 115; Giacomo da Voragine, Legenda aurea, ediz. cit., c. XXX, pp. 142-3. Una versione spagnuola della leggenda offre, sotto il titolo di Carlos y Lucinda, un particolare degno di nota. Carlo, il padre di Giuliano, ebbe questo figliuolo da una giovinetta a nome Lucinda, che egli rapì da un convento in Ispagna e condusse in Napoli: Duran, Romancero general, Madrid, 1849-51, vol. II, pp. 332 sgg. Un testo italiano della leggenda si ha nel Propugnatore, anno V (1872), parte 1ª, pp. 246 sgg.
[571]. Un racconto notabilmente diverso da questo ebbe pur corso: vedilo succintamente riferito negli Acta Sanctorum, t. I di maggio, ediz. di Venezia, 1737, p. 227. Non so se sia quello stesso che si legge nella collezione del Butler, Lives of the fathers, martyrs and other principal saints, più volte stampato, ma che a me non fu dato vedere.
[572]. Un testo latino ne diede il Du Méril, Études sur quelques points d'archéologie et d'histoire littéraire, Parigi e Lipsia, 1862, pp. 496 sgg. Vedi intorno alla leggenda G. Paris, La poésie au moyen-âge, 2ª ediz., Parigi, 1887, p. 151 sgg.
[573]. Parad., XX, 94-6.
[574]. Acta Sanctorum, t. cit., pp. 226-7.
[575]. Altrimenti Albino. Vedi Greith, Spicilegium vaticanum, Frauenfeld, 1838, p. 159; Schroeder, Sanct Brandan, Erlangen, 1871, p. XV, n. 24, p. 102, n. al v. 388.
[576]. Acta Sanctorum, t. IV di giugno, ediz. di Venezia, 1743, pp. 94-5; Haupt, Vita Sancti Albani martyris, in Monatsberichten der k. Preuss. Akad. der Wissensch. zu Berlin, anno 1860, p. 241 sgg. Questa leggenda porge pure argomento a una poesia basso-renana del secolo XII, della quale rimangono solo alcuni frammenti, e si ritrova fra i racconti dei Gesta Romanorum, ediz. Oesterley, Berlino, 1872, n. 244, pp. 641-6. Non dev'essere confuso col nostro un altro Sant'Albano, che pecca con la figlia di un re, poi la uccide, e finisce con ottener perdono delle sue colpe e rientrare in grazia di Dio. Vedi D'Ancona, La leggenda di Sant'Albano, prosa inedita del secolo XIV, e la storia di San Giovanni Boccadoro secondo due antiche lezioni in ottava rima, Sc. di cur. lett., disp. LVII, Bologna, 1865.
[577]. Vie du Pape Grégoire le Grand, légende française publiée pour la première fois par Victor Luzarche, Tours, 1857. La leggenda sembra nascere in Francia, ove appar già costituita verso la fine del secolo XI: sarebbe inutile registrare qui le numerose versioni che di essa si hanno in altre lingue.
[578]. Intorno alla leggenda, e ai dubbii e alle questioni cui diede e dà luogo, vedi: Greith, Op. cit., pp. 137 sgg.; Littré, Légende sur le Pape Grégoire le Grand, in Histoire de la langue française, 6ª ediz., 1873, vol. II, pp. 170 sgg.; Comparetti, Op. cit., pp. 89 sgg.; D'Ancona, Op. cit., Introduzione; Constans, Op. cit., pp. 111-30; Lippold, Ueber die Quelle des Gregorius Hartmanns von Aue, Lipsia, 1869, pp. 55 sgg.; Koehler, Zur Legende von Gregorius auf der Steine, in Germania, anno 1870, pp. 288-91; Bieling, Ein Beitrag zur Ueberlieferung der Gregorlegende, Berlino, 1874; Koelbing, Ueber die englische Version der Gregoriussage in ihrem Verhältniss zum französischen Gedichte und zu Hartmanns Bearbeitung, in Beiträge zur vergleichenden Geschichte der romantischen Poesie und Prosa des Mittelalters, Breslavia, 1876, pp. 42-79; Diederichs, Russische Vervandte der Legende von Gregor auf dem Steine und der Sage von Judas Ischarioth, in Russische Revue, vol. IX, pag. 119-46; Seelisch, Die Gregoriuslegende, in Zeitschrift für deutsche Philologie, vol. XIX (1887), p. 385 sgg.
[579]. Op. cit., p. 87.