[133]. Ediz. del Keller. (Bibl. d. liter. Ver.), Stoccarda, 1858, vv. 10651 sgg.
[134]. Ediz. del Hahn, Quedlimburgo e Lipsia, 1842, st. 6053-4.
[135]. Atto I, sc. 1.
[136]. Lecoy de la Marche, Anecdotes historiques, légendes et apologues tirés du recueil inédit d'Etienne de Bourbon, Parigi, 1877, p. 77.
[137]. Op. cit., p. 69.
[138]. Notices et extraits des manuscrits, t. V, p. 276; Wright, Popular Treatises on Science written during the Middle Ages, Londra, 1841, p. 110; Lauchert, Geschichte des Physiologus, Strasburgo, 1889, pp. 9, 171. Vedi pure Vincenzo Bellovacense, Speculum naturale, l. XVI, cap. 36.
[139]. Zarncke, Op. cit., parte I, pp. 94-95. Ma in altra parte di quella lettera si parla di una fonte che scaturisce appiè del monte Olimpo, la quale, come la fonte descritta dal Mandeville, ha il sapore di tutte le spezie, e lo muta a ciascun'ora del giorno e della notte, e a chi ne beva tre volte a digiuno dà sanità e giovinezza per tutto il tempo della vita. Quel luogo è poco lungi dal Paradiso. E vi è ricordata una fonte la quale scaturisce nell'isola della manna, e ridà la giovinezza a quegli abitanti, i quali vivono cinquecent'anni. Del palazzo è poi detto che chi vi è, non patisce fame nè sete, e che nessuno vi può morire il giorno in cui v'è entrato, e chi v'entra affamato o infermo n'esce così sazio come se avesse mangiato di cento vivande, e così sano come se mai non avesse avuto male. Per qualche altro riscontro vedi: Museum für altdeutsche Literatur und Kunst, vol. I (1809), pp. 259-62; le note di Valentino Schmidt alla scelta delle novelle dello Straparola da lui pubblicata (Die Märchen des Straparola), Berlino, 1817, pp. 276 sgg.; J. Grimm, Deutsche Mythologie, 3ª ediz., Berlino, 1875-8, vol. I, pp. 488-9, vol. III, p. 167; Vernaleken, Das Vasser des Lebens, nella Germania, vol. XXVII (1882), p. 103; Köhler, Tristan und Isolde und das Märchen von der goldhaarigen Jungfrau und von den Wassern des Todes und des Lebens, ibid., vol. XII (1866).
[140]. Fontana di vita e fontana di giovinezza non sono propriamente, in teorica, la medesima cosa: quella dà la immortalità e la giovinezza insieme; questa dà la giovinezza per fin che dura la vita, ma non la immortalità. Ciò nondimeno le due si confondono molto spesso nel mito.
[141]. Navarrete, Op. cit., vol. III, p. 50; Denis, Le monde enchanté, cosmographie et histoire naturelle fantastiques du moyen âge, Parigi, 1843, pp. 148, 276; Graesse, Der Tannhäuser und Ewige Jude, Dresda, 1861, pp. 77-111. La spedizione di Ponce diede argomento a un poemetto non finito di Enrico Heine.
[142]. Conosco solo per il titolo i due libri seguenti: Hubert de Lespine, Description des admirables et merveilleuses régions loingtaines et estranges nations payennes de Tartarie, et de la principauté de leur souverain Seigneur, avec le voyage et la pérégrination de la Fontaine de Vie, autrement Jouvence, s. l., 1558; Le nouveau Panurge, avec sa navigation en l'isle imaginaire, son rajeunissement en icelle, et le voyage que fait son esperit en l'aultre monde, La Rochelle, s. a.