[338]. In quest'ultima forma la leggenda del monaco Felice ha certa somiglianza con quella del rabbino Choni Hameaghel, il quale non potendo intendere le parole del salmista: «Quando Dio liberò i prigioni di Sion, noi eravamo simili ad uomini che sognino», fu miracolosamente immerso in un sonno che durò settant'anni, dal quale destatosi, non fu più riconosciuto da nessuno. Ehrmann, Aus Palästina und Babylon, Vienna 1880, pp. 19-20. Uggero il Danese, tornato dopo dugent'anni dal regno di Morgana, non riconosce più nessuno e non è da nessuno riconosciuto.

[339]. Histoire de Saint Louis, cap. 94, ediz. cit., p. 320.

[340]. Si potrebbero moltiplicare agevolmente gli esempii e i riscontri. Il tema appar molto spesso in novelline popolari. Il figliuolo di una povera vedova sposa la Fortuna, che in capo di certo tempo lo abbandona per andarsene a stare nell'Isola della Felicità. Il giovane la raggiunge, e statovi dugent'anni, crede d'esservi stato solamente due mesi. Comparetti, Novelline popolari italiane, Torino, 1875, L'Isola della Felicità, pp. 212 sgg. Un giovane va al Paradiso: crede esservi rimasto mezz'ora, o meno di un'ora, e v'è rimasto più di un anno, o anche cent'anni. Luzel, Légendes chrétiennes de la Basse-Bretagne, Parigi, 1881, pp. 78 sgg., 216 sgg. Un fabbro ferrajo è invitato a ferrar cavalli in un castello misterioso: ne ferra uno, e quando torna son passati dieci anni, e trova la moglie maritata ad altro uomo. Zapf, Der Sagenkreis des Fichtelgebirges, Hof, s. a. pp. 6-7. Vittore Hugo introdusse questo tema leggendario nella sua novella fantastica Le beau Pécopin. Secondo altro tema, ch'è come il rovescio di questo, un tempo assai breve è giudicato lunghissimo. Vedi Keller, Li romans des sept sages, Tubinga, 1836, p. clvii; Wesselofsky, Il paradiso degli Alberti, vol. II, pp. 188-217; D'Ancona, Le fonti del Novellino, in Studj di critica e storia letteraria, Bologna, 1880, pp. 309-12. Il celebre fumatore d'oppio De Quincey dice che ne' suoi sogni il tempo gli sembrava sterminatamente allungato. Le immaginazioni della leggenda e delle novelline popolari hanno importanza notabile per la dottrina psicologica del tempo.

[341]. Il testo latino fu pubblicato dallo Schwarzer nella Zeitschrift für deutsche Philologie, vol. XIII (1882), pp. 338-51. Ne aveva prima dato un breve sunto il Mussafia, Ueber die Quelle des altfranzösischen Dolopathos, Sitzungsb. d. k. Akad. d. Wiss. di Vienna, philos.-hist. Cl., vol. XLVIII (1864), pp. 14-6. Altri racconti somiglianti indica il Köhler, Zur Legende vom italienischen jungen Herzog im Paradiese, nella Zeitschrift ora citata, vol. XIV, pp. 96-8. Il codice tedesco 718 della Biblioteca Regia di Monaco di Baviera, da me veduto, contiene (f. 77 r. a 85 v.) una traduzione tedesca della leggenda, col seguente titolo: Eyn hobische historie von dem irdischen paradise in welschem landen gescheen. In lingua ammodernata pubblicò Chr. A. Vulpius, nel vol. I delle sue Curiositäten der physischen, literarischen, artistichen, historischen Vor- und Mitwelt, anno I (1811), pp. 179-89.

[342]. Intorno a San Patrizio, al suo Pozzo, o Purgatorio, alle varie leggende che si legano ad esso, e alle non poche questioni che intorno ad esso si fecero, vedi il già più volte citato libro del Wright, St. Patrick's Purgatory; Moncure D. Conway. The saint Patrick Myth, The north american Review, anno 1888, pp. 858 sgg.; Eckleben, Die älteste Schilderung vom Fegefeuer des heiligen Patricius, Halle a. S., 1886. Per la bibliografia, vedi i rinvii e le indicazioni di L. Frati, Il Purgatorio di S. Patrizio secondo Stefano di Bourbon e Uberto da Romans, in Giornale storico della letteratura italiana, vol. VIII (1886), pp. 142-3. La leggenda del Pozzo e del cavaliere ebbe grande diffusione e celebrità anche in Italia. L'Ariosto ricorda (Orl. Fur., c. X, st. 92):

Ibernia fabulosa, dove

Il santo vecchiarel fece la cava,

In che tanta mercè par che si trove

Che l'uom vi purga ogni sua colpa prava.

Nel secolo stesso dell'Ariosto il Pozzo fu descritto da un vescovo italiano. (Morsolin, Francesco Chiericati, vescovo e diplomatico del secolo XVI, Atti dell'Accademia Olimpica di Vicenza, 1878). Un testo italiano della leggenda pubblicò il Villari, Alcune leggende e tradizioni che illustrano la Divina Commedia, Annali delle Università toscane, parte prima, t. VIII, Pisa, 1866, pp. 108 sgg.: un altro pubblicò il Grion nel Propugnatore, vol. III, parte 1ª, pp. 116-49. Un Viaggio del Pozzo di San Patrizio fu più volte stampato in Italia. (Haym, Biblioteca italiana, vol. II, p. 624). Il Calderon compose un dramma intitolato El Purgatorio de San Patricio. Tra le molte e varie versioni della leggenda sono differenze notabili.