e la doussa terra de Canaves,

qu'en Proensa no tornarai eu ges

pos sai m'acoilh Lameiras e Milas,

car s'aver posc cela qu'ai tant enquiza,

. . . . . . . . . . . . . .[400].

E a tutti quei favori similmente doveva aver la mente il Monaco di Montaudon, quando, in una sua canzone[401], introduce lo stesso San Giuliano a lamentarsi dinanzi a Dio che la decadenza dei costumi cavallereschi, e il picciol animo dei signori abbiano in tutto screditato il suo nome e quasi tolto il suo culto. Considerata ogni cosa, non si stenta troppo a capire come Guglielmo IX di Poitiers, il più scapestrato dei trovatori, potesse render grazie a Dio e a San Giuliano della molta perizia ch'egli si vanta di avere nel dolce giuoco di amore:

Dieus en laus e sanh Jolia;

Tant ai apres del juec doussa,

Que sobre totz n'ai bona ma[402].

Del resto San Giuliano non deve troppo dolersi di quell'officio commessogli certo contro sua voglia, giacchè officio in tutto simile si trova pure commesso a santi che non avevan poi sulla coscienza ciò che egli ci aveva. In un vecchio poemetto tedesco, intitolato Die Treue Magd[403], si racconta di uno studente che aveva in uso di recitare ogni giorno due preghiere, l'una il mattino alla Santissima Trinità, perchè non lo facesse capitar male, l'altra la sera a Santa Gertrude (quale delle parecchie registrate nei cataloghi?) per ottenere da lei buono albergo. Si mette in viaggio alla volta di Parigi, e giunta la sera si raccomanda alla santa. Per non fermarci troppo sui particolari, ecco che egli capita in casa di una donna bellissima, il cui marito è assente, e vi trova quelle stesse accoglienze che Rinaldo d'Asti trova in casa dell'amica del marchese Azzo. Sopraggiunge in mal punto il marito; ma allora Santa Gertrude, più sollecita de' suoi devoti che lo stesso San Giuliano non sia, suggerisce (così almeno il poeta dice di credere) alla fantesca della donna un buon provvedimento che salva ogni cosa. Lo scolare riconoscente non dimentica di ringraziare la santa, e tutti contenti. Notisi che il giovane s'era mosso alla volta di Parigi con l'intenzione di attendere non meno agli amori che agli studii.