[805]. De imaginibus, l. I; De fide orthodoxa, l. IV, c. 17.
[806]. Historia ecclesiastica, l. IV, c. 27.
[807]. La leggenda, quale Costantino Porfirogenito la riferisce, o poco diversa, si trova anche in testi latini. Il cod. Laurenz. pl. XV, Dext. 12, uno ne contiene, dove di Agbaro, che meditava di vendicare Cristo, si dice: «Scripserat enim idem rex Tiberio imperatori super vindicta mortis deo facienda sicut armenica scriptura testatur». Il Grimm nella citata dissertazione afferma essere la leggenda di Agbaro più antica che non quella della Veronica; ma non fa parola, nè della Cura sanitatis, nè della Vindicta Salvatoris. Per la storia della immagine di Edessa v. Calcagnino, Dell'immagine Edessena, Genova, 1639.
[808]. La prima parte si trova ancora separata nella Mors Pilati, testo latino pubblicato dal Tischendorf di su un manoscritto del XIV secolo, conservato nell'Ambrosiana (Ev. apocr., p. 432-5). Non credo di dovermi qui diffondere sulle relazioni di questo racconto con quello della Cura sanitatis, dal quale deriva.
[809]. Pubblicata dal Tischendorf, Ev. apocr., p. 448-63, sopra due codici, l'uno Marciano, l'altro Ambrosiano. Sotto il titolo Istoria Titi et Vespasiani, il codice della Nazion. di Torino K, V, 37, contiene il testo della Vindicta, mutilo il fine e con alcune varianti.
[810]. Prolegomena, p. LXXXIII: «Neque dubium est quin Cura sanitatis Tiberii, quae inscribitur, quamvis ex codd. octavi et noni saeculi innotuerit, aetate inferior sit quam Vindicta Salvatoris».
[811]. V. la notizia posta in fine al libro nella edizione di Marburgo, 1858. Nella edizione che se ne fece in Milano nel 1513 (unitamente con l'opere di Giuseppe Flavio) il Prologo reca il seguente titolo: Egesippi Inter Scriptores Nobilissimi: In Historiam | De Eversione Iudaeorum: Quae in Vltionem | Dominici Sanguinis a Tito et Ve | spasiano facta est: Prologus.
[812]. XVIII, 3, 3.
[813]. V. su questo argomento gli scolii di Ernesto Tentzel e di Ernesto Salomone Cipriano al c. XIII del De Viris illustribus, di San Gerolamo nella Bibliotheca ecclesiastica del Fabricio; e inoltre, Cave, Scriptorum ecclesiasticorum historia literaria, ed. di Basilea, 1741, p. 32-4; Trithemius, De scriptoribus ecclesiasticis, VII; Ceillier, Histoire générale des auteurs sacrés, t I, p. 565-72.
[814]. Expositio in psalmum septuagesimum tertium: Hoc enim nimis acerrimum bellum Josephi historia septem libris celebrata describit.