Alla pronta repressione delle ribellioni Roma aveva provveduto appunto con la Salvatio, artifizio magico singolarissimo che, di solito, si pone in Campidoglio.

Di tutti gli antichi edifizii di Roma il più famoso nel medio evo è il Campidoglio, della cui magnificenza si dicono meraviglie, e reputato valere a dirittura la terza parte del mondo. Fondato da Romolo, o da altro dei primi re, esso era coevo con la città, era il capo di Roma e del mondo, la sede del senato, la stanza augusta della potestà suprema[353]. Era al tempo stesso un tempio, un propugnacolo, un tribunale. Non di rado, nelle cronache, è fatto ricordo del teschio che fu trovato nella terra, quando si cavò per gettarvi le fondamenta, e che, quasi un simbolo del futuro primato, diede al Campidoglio il suo nome[354]. Nel Roman d'Eneas di Benedetto di Sainte-More, il quale viveva nella seconda metà del XII secolo, il Campidoglio è così descritto[355]:

Li Capitoiles sist à destre,

Hors du chastel à une part

Où furent par comun esgart

Li senateur mis pour juger,

Pour tenir droit, pour tort plessier;

Ce fu liex pour tenir les plaiz.

Par merveilleux enging fu fez;

Moult fu larges et biaus dedenz