Capitolo V.

Pag. 152. — Guillaume de Lorris dice nel Roman de la Rose, parlando di una gemma che preserva da qualsiasi veleno, v. 81-2:

Ele vausist a un prodomme

Miex que trestous li ors de Romme.

Non solamente Roma si ebbe in concetto di ricchissima, com'era più naturale, ma ancora tutta la Romania, in quanto ai stimava partecipe delle sorti di Roma.

Car ne vausissent point pour l'or de Romenie

Perdre le demoisel qui tant ot baronnie,

si legge nel Bastars de Buillon, ed. di A. Scheler, Bruxelles, 1877, v. 3483-4.

Pag. 155. — Calendre narra nella sua Cronaca degli imperatori come l'opulenza di Roma crescesse a dismisura dopo il ritorno di Augusto e de' suoi dall'Egitto (Romanische Studien, v. III, p. 114).

Molt aportent argent et or,