wart ein hêre geboren

an allen tugenden ûs erkoren

under allen sînen mâgen,

die doch grôser êren phlàgen,

das was Jûljûs Cêsàr.

daz mach man sagen vor wâr,

daz er der werlde vil betwank.

ez wàre ze sagene al ze lank,

was er wunders worbte.

Pag. 255. — Il titolo di Flos mundi è quivi erroneamente attribuito alla cronaca catalana, secondo avverte il Suchier in un luogo del primo volume dei suoi Denkmäler provenzalischer Literatur und Sprache, ma io credo che l'error mio sia stato provocato da un errore del catalogo. Essa cronaca è in sostanza tutt'uno con quella pubblicata dall'Amer sotto il titolo Compendi historial de la Biblia, Barcellona, 1873. Il racconto romanzesco della nascita di Giulio Cesare si trova, oltrechè in questa, al c. 83, anche in una Bibbia guascona (o piuttosto una storia fatta sulla Bibbia?) contenuta nel cod. A, f, 4 della Biblioteca di Ginevra. A proposito del nome di Cesare leggesi nel Fiore di filosofi (testo del Cappelli, p. 22-3): «Julio Cesare fu tagliato di corpo alla madre, e perciò fue chiamato Cesare. E dicen uno filosofo che quegli che nascono in quel modo sono più avventurati che l'altra gente». Nelle Novelle antiche del Biagi (LXXXIII, p. 36) la favola è trasportata, certamente per isbaglio, a Scipione l'Africano.