Pag. 271. — Oltre a Siviglia, Giulio Cesare avrebbe fondato in Ispagna le città di Toledo, Segovia e Saragozza (V. la citata Cronaca catalana pubblicata dall'Amer, c. 83). Il Wesemann, in uno scritto intitolato Caesarfabeln des Mittelalters, Löwenberg in Islesia, 1879 (Progr.), distribuisce le leggende nate in Germania intorno a Giulio Cesare in tre classi; la prima, riguardante le città di cui Giulio Cesare è supposto fondatore; la seconda, riguardante gli ordinamenti introdotti da lui; la terza, riguardante pretese discendenze da commilitoni suoi. Egli parla più particolarmente (p. 727) delle leggende della prima classe; le città principali che si dissero fondate da Giulio Cesare sono Jülich, Merseburg, Lebusa, Magdeburg, Jülin, Wolgast, Deutz, Lüneburg, Harzburg.
Pag. 278. — Alle altre strane favole intorno alla uccisione di Giulio Cesare può essere aggiunta anche la seguente. In un luogo della Chanson de Roland del cod. Marciano CIV, 7, 4 (f. 78 v.) la morte di Cesare è da Carlo Magno imputata agli antenati di Gano, tutti traditori:
Ses antesur firent ingresme fellune,
E fellunie tutor ave in costume.
In Capitoille de Rome ço 'n fe une:
Iullio Çesar onçient il per ordre;
Puis ont il malvas sepolture,
Chi in fogo ardent et angosas mis fure.
Pag. 295. — Abulfeda ricorda l'obelisco vaticano, ma non dice che servisse di sepoltura a Cesare. Ecco le sue parole, nella versione citata (t. II, parte 1ª, p. 281): «Hors de l'église (de St. Pierre), à un des coins, il y a une grande colonne placée sur quatre assises de bronze; ces assises sont carrées et chacime de leurs faces a douze condées. La colonne diminue en s'élevant; au sommet est une autre colonne de bronze, surmontée d'une colonne d'or d'environ une brasse de diamètre, et qui lance des éclairs et des rayons de lumière. On aperçoit la boule à douze milles de distance, et elle indique la place de l'église».
Pag. 296. — Alano de Insulis dice nel Liber Parabularum, c. I: