Omnia Caesar erat, sed gloria Caesaris esse

Deslit, et tumulus vix erat octo pedum.

Pag. 298-9. — Alla storiella narrata da Giovanni Fordun trovo un riscontro nel Roman de Brut di Wace, dove è detto (v. 4289-310) che Giulio Cesare fece costruire sulla costa di Francia una torre, e vi raccolse i suoi tesori, e vi albergò per più sicurezza.

Pag. 300. — Di Cesario, figliuolo di Giulio Cesare e di Cleopatra, narrano Dione Cassio, Hist. rom., XLVII, 31, e Plutarco, Caes., 49.

Capitolo IX.

Pag. 321. — Alla leggenda dell'altare eretto da Augusto al primogenito di Dio può far riscontro quanto un'altra leggenda racconta di Dionigi, detto poscia Areopagita, il quale, mosso da un interno avvertimento, eresse un altare Deo ignoto, e fu più tardi convertito da San Paolo. Tale leggenda narrasi già negli Atti degli Apostoli. V. gli Acta Sanctorum, t. IV di Ottobre, p. 696-855.

Pag. 325. — Oltre il Tempio della Pace, Guillaume le Clerc ricorda un altro edifizio sontuoso che diede segno della nascita del Redentore (Les joies Nostre Dame, v. 155-66, 472-8):

Un mult riche paleis volsu,

Le greignor, qu'unkes veist home,

Aveit en la cité de Rome.