vriunt und mâgen und kindelîn
kunden im sô liep niht sîn.
[48]. Ibid., p. 755.
[49]. Legenda aurea, c. XVIII.
[50]. De antiquorum Saxonum ritu, l. I, c. 3, ap. Leibnitz, Scriptores rerum Brunsvicensium, t. III, p. 611-2.
[51]. V. i Miracoli della Vergine stampati senza indicazione di luogo l'anno 1489, c. XVIII e XX. Di una testa che sul campo di battaglia di Nicopoli parlò e domandò di confessarsi narra il Bonfinio, Rerum hungaricarum, dec. III, l. 3. Parecchi altri esempii di teste parlanti v. in Kornmann, De miraculis mortuorum, s. l., 1610, parte IV, cc. XVIII, XIX. La immaginazione che il membro per cui fu compiuta alcuna buona opera si serbi dopo la morte incorrotto è molto comune. A Venezia si conserva intatto il braccio di san Giorgio che uccise il drago. Tommaso Cantipratense racconta che l'occhio di san Lodovico, vescovo Catalanense, fu trovato incorrotto dopo molti anni passati dalla sua morte, e ciò perchè il santo aveva con isguardo sdegnoso respinto l'invito disonesto di una regina di Francia (Bonum universale de proprietatibus apum, l. II, c. 30, § 33). Parecchi narrano che avendo Giuliano l'Apostata ordinato di bruciare le ossa di san Giovanni Battista e di spargerne al vento le ceneri, tra le ossa fu trovato intero ed incorrotto il dito con cui esso Giovanni accennò Gesù Cristo dicendo: Ecce agnus Dei. (Kornmann, op. cit., parte III, c. X). Per altro accade anche spesso che il membro incorrotto sia un membro colpevole.
[52]. Ap. Pertz, Script., t. XVI, p. 112.
[53]. Nel già citato commento allo Speculum regum invece di Arcus Pietatis si ha Porta Pietatis, e si dice che questa porta era presso a un ponte, che non si nomina. San Gregorio vedendo le sculture di quella porta s'informò di Trajano e de' suoi fatti. Narrata la giustizia di Trajano, Giacomo da Varignana soggiunge: «Et per recordancia di questa cosa fo facta una statua de ramo et posta in piaça. Nella quale con meraviglioso artificio sono intagliate queste chose, aciò che li facti del glorioso principe Traiano fossero perpetua recordança de soma pietà et iusticia».
[54]. Commento alla Divina Commedia d'anonimo fiorentino del secolo XIV, nella Collezione di opere inedite o rare dei primi tre secoli della lingua, Bologna 1866-74, v. II, p. 175.
[55]. Balduino Ninoviense, Chronicon, p. 592 (Collection des chroniques belges inédites): «Sanctus papa Gregorius primus, cum hoc et caetera pietatis ejus studia legisset, miseratus quod tanta ejus pietas in oblivione esset coram Deo, multum deflevit pro anima ejus». Balduino dice che la vedova domandò giustizia a Trajano, ma non significa di che.