Et le roiaume d'Italie

Qui Lombardie est appiellee,

egli ebbe il dolore di perdere la sposa, che svisceratamente amava, e che gli lasciò un'unica figlia chiamata Sebelinne o Sebile. Il medico chiamato a curare il bambino domanda dugento bisanti, ma poi di cento si contenta.

[85]. Il Wesselowsky cade in un grave errore quando pone la leggenda testè riferita fra quelle concernenti la giovinezza di Costantino, e crede che il nome di Constant serva a designare costui: ..... le nom du héros principal est Constant; il s'entend que c'est Constantin le Grand, puisque le nom de Constant y est mis en rapport avec la dénomination de Constantinople. (P. 170). Anzi tutto si vuol notare che nelle leggende le quali veramente riguardano la nascita e la giovinezza di Costantino, è fatta sempre debita menzione, così di Elena, come di Costanzo, i quali nel racconto francese non compajono nè punto nè poco. Poi, quanto nello stesso racconto si dice del nome di Costantinopoli prova appunto che Constant è Costanzo e non Costantino. Nel testo in prosa si legge in fine: Et engendra li enperères Coustans en sa fame un oir marle ki ot a non Constentins, ki fu puis molt preudom. Et si fu puis la cités apielée Coustantinoble, pour son père Coustant ki tant cousta, ki devant avoit esté apielée Bisanche. Il testo in verso non fa menzione di Costantino, ma dice che i cittadini di Bizanzio mutarono, in onor di Costanzo, il nome della loro città:

Pour ce que si nobles estoit

Et que nobles oevres faisoit,

L'appielloient Coustant le noble:

Et pour çou ot Coustantinoble

Li cyté de Bissece a nom,

Qui encore est de grant regnom.