[138]. S. Gerolamo, Chronicon, ad a. 340; Isidoro di Siviglia, Chronicon, a. ab. o. c. VMDXXXV. Notisi per altro che il passo del secondo, ove di ciò si parla, manca in alcuni manoscritti.

[139]. Nella orazione De obitu Theodosii Sant'Ambrogio dice bensì che Costantino si fece battezzare nell'ultimo tempo di sua vita, ma non muove dubbio circa la ortodossia della sua fede, mentre San Gerolamo apertamente lo dice infetto di ariana eresia.

[140]. Chronicum, Nepotiano et Facundo Css., nella edizione parigina delle Opere, 1711, col. 727.

[141]. Chronicon, l. II, c. 42, ap. Canisius, Lectiones antiquae, ed. del Basnage, t. I, parte 1ª, p. 180.

[142]. Vita Constantini, l. IV, c. 24, 61, 62.

[143]. Hist. eccl., l. I, c. 39.

[144]. Hist. eccl., l. II, c. 34.

[145]. Hist. eccl., l. I, c. 32.

[146]. V. Piper, Einleitung in die monumentale Theologie, Gotha, 1867, p. 217, 318, 322.

[147]. Pubblicata dal Combefis, Illustrium Christi Martyrum lecti triumphi, Parigi, 1660, p. 258-336.