[131]. V. la Legenda aurea, c. LXVIII[64], il Sanctuarium di Bonino Mombrizio, Sanctae crucis inventio, il poema De inventione sanctae crucis attribuito a Ildeberto Cenomanense, ecc. Narrando questa storia gli scrittori non andarono troppo d'accordo. Chi dice che Costantino si fece battezzare da San Silvestro e chi da Eusebio; quale attribuisce il fatto a Costantino e quale a Costanzo suo padre. Non è possibile di sbrogliare in breve queste confusioni, intorno alle quali veggasi il già citato capitolo della Legenda aurea. Noto qui di passaggio, non un riscontro, ma una derivazione. Secondo una leggenda tedesca, San Giorgio apparve in Terra Santa ad un langravio di Turingia e gli consegnò un vessillo segnato di una croce, dicendogli: In questo segno vincerai. Richter, Deutscher Sagenschatz, Eisleben, 1877, fasc. II, p. 12.

[132]. Cod. L, II, 11 della Nazionale di Torino, f. 145 r.

[133]. Ly myreur des hystors, v. II, p. 54.

[134]. V. i Mirabilia Romae del Parthey, p. 48.

[135]. V. la la Rappresentazione di Costantino imperatore, San Silvestro papa e Sant'Elena, molte volte stampata, e finalmente anche dal D'Ancona, Sacre rappresentazioni dei secoli XIV, XV e XVI, v. II, p. 187-234. Un Miracle de Saint Sevestre è tra i Miracles de Nostre Dame par personnages pubblicati da Gaston Paris e Ulysse Robert, Parigi, 1876-8, v. III, p. 186-240.

[136].

Ma come Costantin chiese Silvestro

Dentro Siratti a guarir della lebbre.

Inferno, c. XXVII, v. 94-5. La leggenda è narrata anche nel l. I dei Reali di Francia, ma con alcuna variante. Temendo la persecuzione, San Silvestro lascia il monte Soratte e ripara in Aspromonte, dove poi Costantino lo manda a cercare. Questi deve lavarsi col sangue di sette fanciulli. Il cavaliere mandato da Costantino a cercare San Silvestro si converte per certo miracolo di una rapa cresciuta appena seminata.

[137]. L. III, c. 12.