[200]. V. p. 84.
[201]. Il Kornmann, nel già citato suo libro De miraculis mortuorum, parte X, c. XXII, ricorda come nel sepolcro di Costantino fosse trovata una tavola d'argento su cui era anticipatamente descritta e rappresentata la vittoria dei Turchi e la caduta dell'impero d'Oriente insieme coi casi susseguenti sino al fine della dominazione ottomana.
[202]. Pubblicato dal Michel, Parigi, 1831, p. 52-71.
[203]. Alcunchè di simile, quanto al modo di scegliere la sposa, narrasi di Pipino, padre di Carlo Magno, nel c. X della parte 1ª del Libro intitolado Noches de Invierno di Antonio de Eslava, Bruxelles, 1610.
[204]. Tobler, Mittheilungen aus altfranzösischen Handschriften, Lipsia, 1870, p. 150.
[205]. Pubblicato dal Michel, Londra, 1835, v. I, p. 16.
[206]. Pubblicato dal Jubinal, Jongleurs et Trouvères, Parigi, 1835, p. 82.
[207]. V. 2134-7.
[208]. Von der Hagen, Gesammtabenteuer, v. II, p. 380-2.
[209]. V. intorno a questa leggenda della moglie adultera di Costantino, Tobler, Kaiser Constantinus als betrogener Ehemann, Jahrbuch für romanische und englische Sprache und Literatur, Neue Folge, v. I, 1874, p. 104-8. Circa la possibile origine indiana di essa v. Benfey, Pantschatantra, l. IV, 5.