Aethere proditus alter homo.

Cathemerinon, inno III. In una Vita di San Donato Scoto, il quale fu vescovo di Fiesole intorno all'816, si narra che questo santo, poco prima della sua morte, si presentò a un consesso di religiosi suoi fratelli, fece professione della sua fede, e parlando di Cristo disse:

Qui, sancto nostras mundans babtismate culpas

Iam nova progenies celo demittitur alto,

Noxia qui vetiti dissolvit prandia pomi.

Poscia fece il segno della croce, benedisse gli astanti e se ne andò a morire. Creizenach, Die Aeneis, die vierte Ecloge und die Pharsalia im Mittelalter, (Progr.) Francoforte sul Meno, 1864, p. 11.

[386]. Du Méril, Origines latines du théâtre moderne, p. 184.

[387]. Bettinelli, Risorgimento d'Italia, v. II, p, 18; Daniel, Thesaurus hymnologicus, v. V, p. 266. Riferirò qui a tale proposito i seguenti versi della Image du monde, non riportati da altri (Cod. L, IV, 5 della Nazionale di Torino).

Si ot de ceulx qui par lor sens

Prophetisierent le saint temps