[377]. Il Zappert dà nel suo scritto intitolato Virgils Fortleben im Mittelalter (Sitzungsb. d. kais. Akad. d. Wiss., hist.-philos. Cl., Vienna, 1851) una lunga lista di reminiscenze virgiliane che si trovano negli scrittori del medio evo, la quale tuttavia, secondochè fu giustamente osservato dal Comparetti (v. I, p. 212, n.) potrebbe facilmente essere di molto accresciuta.

[378]. V. il c. VIII del v. I dell'opera del Comparetti.

[379]. Saturnal., l. III.

[380]. È dubbio d'onde Virgilio possa aver tratto il concetto messianico chiuso in quei versi. Ch'esso sia tolto alle tradizioni messianiche degli Ebrei parecchi affermarono, e l'Eichoff tra gli altri, che lo rintraccia nelle profezie di Isaia. Non ha nessun solido fondamento la congettura di Eugenio Leveque, il quale lo suppone derivato dalla leggenda di Crisna, nell'Harivansa, e da quella di Râma, nel Râmâyana. Les mythes et les légendes de l'Inde et de la Perse, etc. Parigi, 1880, p. 466-76.

[381]. V. I, p. 130.

[382]. Divinarum Institutionum VII, 4.

[383]. C. XIX-XXI.

[384]. De Civ. Dei, l. X, c. 28.

[385].

Ecce venit nova progenies