[647]. Essa fu pubblicata da Cristoforo Rawlinson a Oxford nel 1698, e da Samuele Fox a Londra nel 1835 (King Alfred's anglo-saxon version of the metres of Boethius, with an english translation and notes). Cf. Wright, Biographia britannica literaria, Anglo-saxon period, p. 56 e seg., 400 e segg.
[648]. Graff, Althochdeutsche dem Anfange des 11ten Jahrhunderts angehörige, Uebersetzung und Erläuterung der von Boethius verfassten 5 Bücher de Consolatione Philosophiae, Berlino, 1837.
[649]. Per altre versioni francesi vedi gli scritti testè citati del Delisle e del Jourdain, e inoltre Moland, Origines littéraires de la France, p. 272, n. 1.
[650]. V. Il Boezio e l'Arrighetto, ed. cit., Prefazione p. XIX-XXXI, LXXIX-CV; Zambrini, Le Op. volg., IV ed., col. 186.
[651]. L'editio princeps ne fa fatta in Piemonte verso il 1470; si ristampò a Norimberga nel 1473.
[652]. Egli fa dire alla Filosofia:
Nonne meus Severinus inani iure peremptus
Carcere Papiae non patienda tulit?
[653]. Parad., c. X, v. 121-9. Franco Sacchetti, descrivendo le accoglienze che i santi fanno al Petrarca in paradiso, dice tra l'altro:
Ivi l'abbraccian quattro dottoristi;