Omnipotens eterne deus, spes unica mundi,

Qui celi fabricator ades, qui conditor orbis,

Tu populi memor este tui, sic mitis ab alto

Prospice, ne gressum faciat ubi regnat Erinis,

Imperat Allecto, leges dictante Megaera.

[718]. V. Sigeberto Gemblacense, Chronographia, ad a. 998.

[719]. V. nei Mirabilia la lunga lista dei templi.

[720]. Cf. Dante, Inferno, c. XIII, v. 143-50. Giovanni Villani, Ist. fior., l. I, c. 42, 56. Alla protezione che Firenze si credeva avere dal simulacro di Marte pare che alluda Fazio degli Uberti nella canzone che comincia: Quel che distinse 'l mondo in tre parti, là dove dice:

Poichè fortuna nel viso ti ride

A te dico, Firenze, chiara luce,