Il 15 di luglio si addivenne alla formazione regolare delle brigate, come alla proposta del generale Garibaldi portata al Ministero dal colonnello Elia.

Vennero formate così:

1aBrigata2o e 7oreggim.magg. gen.Haug
2a"4o e 10o ""Pichi
3a"5o e 9o""Orsini
4a"1o e 3ocolonn.brigad.Corte
5a"6o e 8o""Nicotera

Al comando di Salò il ten. gen. Avvezzana.

Capo di Stato maggiore Augusto Vacchi.

Fu ordinato che l'8o reggimento movesse da Vestone per raggiungere a Condino il 6o col quale doveva formare brigata.

Nella stessa mattina del 15 il brigadiere Nicotera aveva occupato Condino col 6o reggimento e l'8a batteria del 5o reggimento d'artiglieria (capitano Afan di Rivera). Nella giornata ricevette l'ordine di portarsi a Cimego; per cui il luogotenente colonnello Sprovieri muoveva a quella volta da Condino col 3o e 4o battaglione del 6o reggimento e una sezione dell'8a batteria.

Il brigadiere Nicotera avevagli ordinato di porre un battaglione a Cimego e coll'altro occupare le alture che signoreggiano il ponte sul Chiese e farvi piazzare i cannoni.

Si aveva notizia che a Cimego non vi erano austriaci, ma passato appena lo sbocco della valle Averta, verso le 10, la colonna Sprovieri fu ad un tratto investita da fucilate dalle alture soprastanti che ferivano alcuni senza che si potessero scoprire i feritori; fu continuata la marcia e nella notte lo Sprovieri giungeva a Cimego ove riuniva il suo piccolo corpo in ordine ristretto.

All'alba del 16 il brigadiere Nicotera mosse da Condino col rimanente della colonna. Nella stessa ora gli austriaci con grandi forze movevano ad assaltare le nostre posizioni avanzate da tre parti convergenti, da Cologna, da Val di Daone, da Pieve per Tiarno e Monte Giove verso Condino, coll'intendimento di attorniare i nostri e distruggerli.