Caro Fabrizi

"L'impresa di Monterotondo è certamente una delle più gloriose per questi poveri prodi volontari.

"In tutte le campagne in cui ebbi l'onore di comandarli non li vidi mai sì travagliati dai disagi, dalla nudità e dalla fame.

"Eppure questi valorosi giovani, stanchi ed affamati, hanno compito in questa notte un sanguinoso e difficile assalto, come non avrebbero fatto meglio i primi soldati del mondo. Sono le 4 e siamo padroni di Monterotondo, meno il palazzo in cui si sono rifugiati i zuavi, antiboini e svizzeri.

"Abbiamo in mano molti trofei della vittoria, cavalli, armi e prigionieri.

"Monterotondo, 26 ottobre 4 ant.

G. Garibaldi".

ORDINE DEL GIORNO

"Anche in questa campagna di Roma i valorosi volontari hanno compito il loro glorioso Calatafimi; temporali, nudità, fame quasi da non credersi sostenibili, non furono capaci di scuotere il brillante loro contegno.

"Essi assaltarono una città murata, colle porte barricate e cannoni per difenderla, guernita dagli esperti tiratori che i preti regalano agli italiani da tanti secoli, con uno slancio di cui l'Italia può andare superba!