La morte di Lui fu cagione di lutto per la intera nazione e del più vivo dolore per ogni buon italiano.

I suoi funerali furono imponenti—Tutta Italia fu largamente rappresentata; e sulla sua tomba al Pantheon, asilo supremo della sua pace immortale, si scrissero le parole—vere—eloquenti—nella loro brevità:

A VITTORIO EMANUELE II

PADRE DELLA PATRIA

E il Pantheon rimarrà sempre luogo di pellegrinaggio per i veri e sinceri patriotti.

Vittorio Emanuele fu fedele mantenitore delle franchigie concesse al popolo da Carlo Alberto; e mai s'oppose ai progressi richiesti dai nuovi tempi di civiltà e dal bene del paese; supremo fine dei suoi desideri. Nella storia del regno di Vittorio Emanuele si racchiude la storia d'Italia di trent'anni; giacchè alla grand'opera della redenzione egli si era accinto fin dai primordi del suo regnare e mai si arrestò, mantenendo le libertà giurate, ricevendo nel piccolo Piemonte gli esuli d'ogni parte d'Italia, resistendo alle minaccie ed alle prepotenze straniere e, giunto il momento desiderato, sguainando la spada per l'indipendenza ed unità della patria.

La memoria di Vittorio Emanuele sarà sacra in eterno nel cuore degli Italiani.


Fu fortuna per la patria nostra, da poco sorta a nazione, che Umberto I successore al Gran Re nel trono d'Italia fosse degno figlio del Gran Genitore, e che le sorti della nazione non corressero con lui nessun pericolo, sapendosi come immenso fosse in lui l'amore all'Italia e il sentimento di volerla prospera e grande.