Infine concludeva che mancavano notizie del Toselli.


L'annunzio del doloroso avvenimento produsse una impressione enorme.

Ecco le informazioni che si ebbero sul combattimento ove si coprirono di gloria coloro che vi presero parte.

Il maggiore Toselli aveva fin dal giorno precedente disposta la sua difesa, sempre con la certezza che il generale Arimondi gli avrebbe portato soccorso.

Aveva ordinato che le bande di ras Sebath e di Degiac Alì, 350 fucili, tenessero il colle a guardia della strada Falaga all'estrema sinistra; che le Compagnie Issel e Canovetti tenessero la sinistra con una centuria avanzata verso la chiesa di Atzalà; che la batteria Angherà, scortata dalla compagnia Persico tenesse il centro; che le bande dell'Oculè Cusai, 350 fucili, tenessero le colline sovrastanti; che lo Sceicco Thalà con 340 fucili stesse sulla destra a difesa del Colle di Togorà-Maggia; che le compagnie Ricci, Bruzzi e la centuria Pagella stessero in riserva. L'attacco non si fece attendere.

La colonna di ras Oliè con una mossa rapida frontale avvolgente impegnò l'ala estrema sinistra: ras Sebat preso di fianco e di fronte dovette ripiegare, lasciando le due compagnie Issel e Canovetti scoperte e costrette a cambiare la fronte, pur sempre trattenendo il nemico incalzante. Intanto dal Colle di Bootà sbucavano imponenti le colonne di ras Mikael e di ras Makonnen, circa 15,000 fucili, dirette per la via principale verso il centro della posizione. La nostra ala sinistra, sebbene stremata, con brillanti contrattacchi teneva in rispetto forze venti volte superiori. Erano morti i tenenti Molinari e Basale, e ferito il tenente Mazzei.

A Toselli premeva tenere ancora quella posizione che proteggeva la strada diretta di Antalo, donde sperava veder giungere la colonna Arimondi e slanciò a sinistra la compagnia Ricci; questi si avanzò e impegnossi a fondo. Il nemico dovette ripiegare incalzato sul fronte; frattanto la batteria apriva squarci nella pesante colonna scioana, ma questa riordinandosi e rafforzata da nuove bande continuava ad avanzare.

Giungeva allora (9,45) l'avviso di Volpicelli che un'altra forte colonna comandata da ras Alula e da ras Mangascià, tentava girare la destra tendendo al Colle di Togorà; anche da quella parte si facevano vive le fucilate. Toselli, non vedendo giungere gli sperati aiuti, decise di restringere la difesa e di tenersi addossato all'Amba; mandava quindi ordini a Ricci, a Canovetti, a Issel di eseguire un ultimo contrattacco e la ritirata sotto l'Amba; alla sezione Manfredini ordinava di proteggerli. Intanto la colonna principale scioana avanzava sulla batteria, nè valevano a trattenerla i tiri spessi e ben aggiustati e le salve della centuria Persico.

Toselli allora ordinava che le salmerie s'incolonnassero sulla via di Togarà ed il movimento cominciò regolarmente: a sostenere il movimento al nord dell'Amba, Manfredini ebbe ordine di spostarsi colla sezione da quella parte.