[20]. Il fatto è narrato assai ambiguamente e con la data, certamente erronea, del 1355 nella Chronaca di Partenope, III, 28 copiata da Notar Giacomo a p. 56 in nota. Ivi si confonde la venuta del conte Lando e di Luigi di Durazzo in Napoli nel 1351, col supplizio dei due fratelli della Polla, che assai verisimilmente dovette avvenire nel 1348, quando fu fatta, come dice il Cronista di Gravina, vindicta maxima de morte ducis Andreae, e non dopo, quando questa sarebbe stata tardiva.
[21]. Chron. di Parten. III, 35.
[22]. Diurnali del Duca di Monteleone secondo il testo genuino. Il raffazzonamento posteriore (p. 67 ediz. Gravier) varia. Notar Giacomo p. 69; Annali del Raimo ap. Pelliccia O. c. I, 114; Passaro, Giornale, p. 11.
[23]. De Pietri, Hist. Nap. p. 80; Celano, Notizie ecc. III, 263.
[24]. Facio, De rebus gestis ab Alphonso 1 L. II, c. 31.
[25]. Cfr. Cronica Anonima in cit. Raccolta ecc. I, p. 180; Cronica di Ant. Feltrio ivi p. 290; Passaro, Op. cit. p. 12.
[26]. Celano, Op. cit. IV, 68; Parrino, Nuova guida di Nap. 1723, p. 238, dove è pure la veduta della Piazza presa da S. Eligio, che sta innanzi a questo capitolo.
[27]. V. Bandi municipali nelle Pragmaticae r. Neap. I, 228, 231, ediz. Cervone.
[28]. Valentino, Napole scontrafatto etc. p. 321, ediz. Porcelli, e Basile, nella lettera premessa alla Vajasseide del Cortese t. II. delle Opere.
[29]. V. la Situazione fatta dall'Illustrissimo signor Portolano di questa fedelissima città nell'anno 1692, de cacciate e pennate delle botteghe, posti fissi et amovibili, barracche et altro, Napoli s. u. n. in 4.