[97]. Ciò era stato ordinato da Masaniello. Donzelli op. cit. p. 25; Nicolai Op. cit. p. 71; Giraffi (Liponari) Op. cit. p. 133; Capecelatro Op. cit. I, p. 44; De Turri Op. cit. p. 71; Tontoli Op. cit. p. 29.
[98]. Narra il Pollio che Masaniello un giorno capitanando i lazzari avendo visto nella rua Francesca uno dei ritratti del re esposti ordinò a tutto il popolo che si fermasse e s'inginocchiasse innanzi all'effigie “et fece dire tre pater et altrettante avemarie per l'augumento di S. M. come (da quelli) genuflessi fu fatto in presenza mia.„
[99]. Lettera del maestro di campo Ottaviano Sauli al Marchese Spinola a Genova, nell'Arch. stor. Nap. an. XV, p. 372.
[100]. Pollio, Op. cit. fol. 38 v. e f. 239.
[101]. Campanile, Ms. cit. f. 15. Il Sauli, nella Lettera sopra cit. dice che fu da S. E. e da tutti salutata ed applaudita.
[102]. Della Porta, Ms. cit. f. 56; Della Monica, Ms. cit. f. 58 v.; Donzelli, Op. cit. p. 48: Tontoli, Op. cit. p. 134; De Santis, Op. cit. p. 92.
[103]. Le parole che seguono sono testualmente riportate dagli Storici contemporanei sì stampati che manoscritti. Io qui non ho fatto che raccoglierle e ripeterle. V. tra gli altri Donzelli, Op. cit. p. 61; De Turri, Op. cit. p. 107 e Campanile, Ms. f. 17. Le stesse cose poi Masaniello replicò nel giorno seguente dal pergamo nella chiesa del Carmine. De Santis, Op. cit. p. 10.
[104]. Il Conte di Olivares (1595-1599), V. Giunta alli Giornali di Scipione Guerra, che si crede opera di un tal Ferrante Bucca. Ms. presso di me f. 1.
[105]. Non altrimenti di Granvela nel 1570 (Arch. Stor. It. IX p. 236) ed il duca di Alba nel 1629, (Bucca Ms. cit. f. 2).
[106]. Era partito il 2 maggio 1619, onde contradire gli ambasciatori mandati dalle piazze nobili, e supplicare il re per la continuazione del governo del duca di Ossuna. Arch. Stor. It. IX p. X. p. 234 n. 65.