[281]. Monsignor Emilio Altieri nel 1644 da Papa Innocenzo X fu destinato Nunzio a Napoli ove stette otto anni fino al 1658. V. Monsignor Nicolò Capece Galeota, Cenni storici dei Nunzii apostolici del Regno di Napoli, p. 55. Tra i bandi del tempo, nella biblioteca della Società Napoletana di Storia patria, si conserva una lettera a stampa di quel Nunzio, diretta “al fedelissimo popolo della fedelissima città di Napoli„. V'è scritto in capo “Signori miei„ e porta la data del 6 decembre 1647. Il Nunzio riferisce un breve del Papa “espressivo dei suoi cordiali sentimenti rivolti alla quiete e alla tranquillità„ ricorda d'aver esso collazionato “con ampia plenipotenza l'indulto generale„ e chiede di comunicare a voce “quel di più„ che da Sua Beatitudine aveva avuto commissione d'esporre. Finisce con le parole “et alle Signorie vostre bacio affettuosamente (sic) le mani„.

[282]. Archivio Storico Italiano, t. IX, p. 352.

[283]. Carteggio degli ambasciatori Estensi a Napoli Cancelleria nell'Archivio di Stato in Modena.

[284]. Il libro porta questo titolo: An exact history of the late revolutions in Naples. Londra, 1660 in 12.º Porta per epigrafe un passaggio di Livio, che dimostra la grande impressione prodotta dagli avvenimenti di Napoli in Inghilterra. Essi, come si dice nello stesso frontespizio, non trovano riscontro in alcuna antica o moderna istoria.

[285]. La prima di queste due edizioni, che io conosco, ma che, come dicesi nel frontespizio, è la seconda fatta colà, migliorata ed accresciuta, porta il seguente titolo: Wonderlijcke Op, ende Ondergang van Tomaso Aniello, met de beroerten tot Neapolis. (Meravigliosa salita e caduta di Tommaso Aniello con la sollevazione di Napoli) Haerlem 1552, in 12º. Il libro ha il frontispizio istoriato ed e diviso in due parti; la prima di pp. 400 contiene la traduzione in fiammingo delle 10 giornate di Alessandro Giraffi con una vignetta o figura per ogni giornata, ove sono rappresentati in modo e costume affatto arbitrarii gli avvenimenti del luglio 1647, con tre annotazioni, sull'assedio e presa di Napoli per Belisario, sui tumulti per l'inquisizione e sul primo Masaniello del 1547, e sulla sollevazione della plebe del 1585. La seconda parte di pp. 256 porta il titolo: Tweede deel vande Napelsche Beroerten, (Seconda parte della sollevazione Napolitana) e contiene il seguito di questa fino alla resa di Napoli agli spagnoli. Il ritratto di Masaniello sta a pag. 3 della Parte II. Il libro, non comune, trovasi nella biblioteca della Società Napolitana di storia Patria. — L'altra edizione, che è la sesta Olandese, porta il titolo: Het eerste deel der Napelsche beroerte met de Wonderlijcke Op, en Ondergang van Masaniello, Uyt het Italiaensch vertaelt door Luon B. (?) den sesten Druck (La prima parte della sollevazione con la maravigliosa salita e caduta di Masaniello dall'italiano tradotta da Luon B. (?), sesta edizione) Amsterdam, 1664 in 12.º dalla p. 1 a 240. Segue: Het tweede deel der Napelsche beroerte, of verhael van t'rustige opset des selven volcks, om sich en het puntscae? Rijch t'ontlasten van t'onverdragelijcke juch der Spanjarden etc. etc. (La seconda parte della Napoletana sollevazione, o Racconto dell'ardita rivolta dello stesso popolo per liberar se e il regno dall'insopportabile giogo degli Spagnuoli ecc.) Amsterdam, 1664, in 12º p. 1 a 312. — Segue: Vervolgh en eynde vande Napelsche beroerte; of beknopt verhael hoe' tselve volck, na veel tegeniveers, weder onder de gehoorsamheydt vau Spenje geruccht Milsgaders het Oproer en den jaare 1547 opgeresen onder Mas'Aniello di Costa Sorrentino. (Seguito e fine della Napolitana sollevazione, ossia breve narrazione del come lo stesso popolo dopo molta lotta di nuovo fu messo sotto l'ubbidienza di Spagna. Insieme col tumulto sorto nell'anno 1547 sotto Masaniello di costa Sorrentina) Amsterdam p. 1-49-72. — Debbo al ch. collega ed amico Benedetto Croce la correzione e la interpretazione dei titoli di questo libro; dei quali parecchi anni fa ebbi trascritta la notizia dal noto bibliografo nostro cav. Gennaro Vico. Il Croce per tradurli dall'Olandese in Italiano ha dovuto prima con non comune perspicacia emendare gli errori, in cui per poca cognizione del carattere teutonico cadde chi faceva quella copia.

[286]. Palazzo, Aquilae austricae. Pars secunda, Venetiis, in fol. Il ritratto con quelli di altri personaggi del tempo vedesi a p. 258 del t. VIII.

[287]. Brachelio, Historia sui temporis rerum bello et pace per Europam et imperium romanum gestarum Colonia s. a. in 12.º — A pag. 277 trovasi il ritratto di Masaniello con questa epigrafe: Thomaso Aniello d'Amalfi populi neapolitani rebellici dux.

[288]. Questa edizione fu da me descritta nella Casa e famiglia di Masaniello. Il ritratto di Masaniello è ripetuto con diversa posizione in un'altra posteriore ediz. di Londra con la seguente leggenda sotto: qui pecunia non movetur, hunc dignum spectatu arbitramur. Cicero. — L'edizione del secolo seguente porta questo titolo: The remarkable History of the rise and fall of Masaniello the Fisherman of Naples. London 1756.

[289]. Zani, Enciclopedia metodica, critico-ragionata delle Belle Arti. P. I, vol. III. Parma tipografia Ducale 1820 p. 9.

[290]. Molini Sebastiano, La vera solevatione di Masaniello, Cod. cart. del secolo XVII (21 x 29 cm.) di carte 176 numerate della biblioteca universitaria di Bologna segnato col n. 2466. Appartenne in prima alla biblioteca di San Salvatore del Reno dei canonici regolari lateranensi, dove era segnato col n. 271. Passò per qualche tempo nella biblioteca nazionale di Parigi, come si rileva dal bollo in inchiostro rosso di forma rotonda che si vede segnato in alcune carte (cc. 176 v., e nella carta bianca in ultimo) colle parole: Bibliothèque Nationale, ed il monogramma: R (république) F (française). Dovette essere restituito all'Italia dopo il 1815. È legato in pergamena molle e non è in buono stato. — Il Diario in 253 giornate comincia col 7 luglio 1647 e finisce ai 15 aprile 1648. Da c. 143 v. sino a 176 seguono 386 ottave scritte a due colonne, che sono, come dice il Molini “Originale tradotto dalla prosa predetta in 8.ª rima da un copista di essa per mia mera sattisfactione da cui intenderai tutto il successo con maggior brevità ma non tanto distintamente quanto dalla prosa; essendochè l'autore parla di sole quelle cose quali a lui medemo sono successe ed alla poesia vi si aggiunge qualche altra invenzione per abbellirla e vivi felice„. Tutte le pagine sono inquadrate da fregi fatti a penna.