SAMIA. Quasi nissuno. Tutti son corsi, al rumore, all'uscio della camera.

FESSENIO. Samia, questa cosa del negromante è pazzia. Se brami salvare la padrona, torna a casa e, con buon modo, leva de l'andito, se alcuno per sorte vi fusse.

SAMIA. Farò quel che di'; ma guarda che la cosa non se ruini affatto.

FESSENIO. Non temer. Va' via.

LIDIO femina. Eimè! Fessenio mio, voglia il cielo che, in uno stante, ritrovato e riperduto mio fratello non abbia e che, ad un tempo, renduta la vita e data la morte non mi sia.

FESSENIO. Qui non bisogna lamenti; il caso ricerca che il rimedio sia non men presto che savio. Nissun ci vede. Piglia i panni di Fannio e i tuoi da' a lui. Sú! presto!… Oh! cosí!… Piglia questo. Metti sú… Cosí stai ben troppo. Non dubitare: meco ne vieni. Tu, Fannio, aspetta. A te, Santilla, mostrerò quanto a far hai.

FANNIO. In che travaglio ha posto la fortuna il caso di questi due, fratello e sorella! Sará oggi il maggior affanno o la maggior letizia che avessin mai, secondo che la cosa se butterá. Ben fece il cielo l'uno e l'altra simili, non pur di apparenzia, ma ancor di fortuna. Sono amendue in loco che forza è che uno abbia quel bene e quel male che ará l'altro. Sin che il fine non vedo, né allegrar né attristar mi posso; né timor certo né certa speranza in cor mi siede. Or piaccia al cielo che la cosa a quel fin si riduca che Lidio e Santilla di tanto travaglio e periculo eschino. Io, aspettando quel che avvenir di questo fatto deve, qua da parte mi ritirerò soletto.

SCENA V

LIDIO maschio solo.

D'un gran periculo uscito sono; e, a gran pena, io medesimo non so come. Io ero, si può dir, prigione e di Fulvia e di me piangeva l'infelice sorte quando ecco uno, menato da Fessenio, salta in camera dalla finestra di dreto. E subito vestissi de' panni miei e me dei suoi. E fuor me ne ha mandato Fessenio, senza che persona mi abbia visto, dicendomi:—Tutto è acconcio benissimo; sta' contento.—In modo che da un grandissimo dolore mi trovo in grandissima contentezza. Fessenio, cosí dalla finestra, rimase a parlare con Fulvia. Bene è che io mi stia cosí, qui intorno, per vedere a quel che si riduce la cosa. Ed oh! oh! oh! Ben va. Lieta comparsa è Fulvia su l'uscio.