FESSENIO. Perché?

SAMIA. È col negromante.

FESSENIO. Deh! lassami entrare.

SAMIA. In fine, non si può.

FESSENIO. Son tutte bubole.

SAMIA. Bubole son le tua.

FESSENIO. Sono un… presso ch'io non ti dissi. Or io darò una volta e tornerò a Fulvia.

SAMIA. Ben farai.

FESSENIO. Se Fulvia sapesse quel ch'io so, non se cureria di spirti; perché Lidio brama piú d'esser con lei che essa non fa e oggi vuol trovarsi seco. E di mia bocca glie ne voglio dire io, perché so mi donerá qualche cosa. Però nol dissi a Samia. Lassami partire di qui perché, vedendomi Fulvia, pensería che io fermo mi ci fussi per vedere il suo negromante; che esser deve quel che esce di casa.

SCENA XX