[167]. K. Fischer [nel I vol. della sua Gesch. d. neuern Philos., la cui prima ed. è del 1854-77].
[168]. Dell'infinità dell'attributo, contro il Mamiani nella Rivista Il Cimento, Torino, 1855 [v. i Saggi critici, Napoli, 1867, pag. 368 e ss.; e leggi ivi la nota a pag. 373. Vedi anche la lett. dello Spaventa al fratello Silvio del 12 maggio, 1858, nel cit. vol. Croce, S. Spaventa, Dal 1848 al 1861 ecc., pp. 225 ss. e la soluzione originale della famosa controversia tra l'Erdmann e il Fischer intorno al valore dell'attributo spinoziano nella Filosofia di Giob., I, 348 ss.: nonchè negli Scritti filosofici, pp. 284 ss.].
[169]. Prefaz. al Bruno di Schelling [nella trad. della Florenzi Waddington, Milano, 1844, pag. 81].
[170]. V. Introduz., Lez. V.
[171]. Vedi le parti che ne abbiamo pubblicate B. Croce ed io nella Critica del 1906 (IV, 223, 397, 483): Documenti inediti sull'hegelismo napoletano.
[172]. Un tal Francesco Calicchio, sedicente democratico, che era stato fatto arrestare ai primi del 1861 da Silvio Spaventa, consigliere di luogotenenza e ministro di polizia, come pubblico perturbatore. Nel 1865 costui aggredì per via Toledo lo Spaventa; e fu processato e condannato. V. in difesa di lui l'opuscolo di Marziale Capo, Causa Calicchio-Spaventa, Napoli, Stamperia del Popolo d'Italia, 1865.
[173]. Vedi sopra pp. 5 e seg.
[174]. Cfr. nota a p. 7.
[175]. Su Giacomo Lignana (1829-1891) vedi la Commemorazione di B. Croce (Napoli, 1892) negli Atti dell'Accad. Pontaniana, vol. XXII, e la mia nota negli Scritti filosofici di B. Spaventa, pp. 279-80.
[176]. Vedi sopra pp. 45 e seg.