Da ripuisti: da far rapine in casa di quell'alma scarabocchiata della mia consobrina. Ciacciamellando: cianciando, infilzando bubbole una appresso l'altra.
Zelo: brama di qualsisia bene. Qual mai è in te la fame dell'altrui roba, che n'ardi sì presto? Neri dovrebbe esser il nome di quella lima sorda già detta.
Zecca: animaletto noto, che s'attacca e sugge il sangue; figur. per un ingordo e rapace. Putita: puzzolente. Nicchiando: facendo il malcontento; non sazio ancora di sugger denari.
In sa' di scotta di cappa di cielo
Egli ha del buon; ma non l'ha manomesso,
Danda monnoso, prato giuccherelo.
Sa': sajone, casacca. Scotta: presso il Du Fresne scotte è un ammasso di cose insiem raccolte: Quod ex diversis rebus in unum acervum congregatur. Quindi Scoti, quasi ex diversis nationibus compacti. Brunetto vuol dire che costui vestiva un sajone di mille pezze. Cappa di cielo: panno d'un celeste scolorito.
Ha del buon: ha de' buoni quattrini, sebbene al vestito sembri un pitocco. Ma non l'ha manomesso: ma i quattrini che ha non ancora li ha messi a mano; non se ne serve.
Danda: forse dal Franc. dandin, lo stupido, il bighellone. Monnoso: briacone; da pigliar la monna, imbriacarsi. Prato: presso il Du Fresne pratum è un cortillaccio di monistero o di prigione; dal Franc. preau. Giuccherelo: forse dal Franc. juchoir, gallinajo. Altro titolo ingiurioso, ch'assomigliandolo a un cortil di galline, esprime la di lui sporchezza.
Cui serpe morde, o riceve cubesso,