Allogliato: chi ha mangiato pan di loglio, ch'il volgo crede faccia infatuire. Mi pilucco: mi rodo di rabbia, mi tapino.

Del diavol ec. esclamazione energica da premettersi a cosa di grave spavento. Scuffion: i rabbuffati crini, e le corna. Rid. Buffa: visiera, qui per la faccia orribile di colei, ch'a guisa di furia tornò in campo.

Stucco: il volto della donna. Faccia di stucco suol dirsi appunto d'un volto liscio o dilavato. Tinto: illividito per l'ira. Com'Ilarcon la vide così tinta. Ciriff. Calv. 3. 74. Vengo stucco: rimango di gesso, mi gela il sangue.

Nier, Bindoli fu Neri a non dir truffa:

Chi tornò tosto? chi per l'acqua andone?

Il naso, se l'agogni, in cul li tuffa.

Nier: tronco di Ranieri. Bindoli: dice che questo Neri piuttostochè Neri fu Bindoli di casato; volendo con tale scherzo tacciarlo di bindolo e di raggiratore, e attribuirgli la colpa dell'accaduto. A non dir truffa: per non dir peggio, cioè truffajuolo.

Chi tornò ec. suol dirsi per proverbio che chi presto vuol la risposta, mandi l'ambasciata quando piove; perchè il messo allor cammina per non bagnarsi. Rid. Il senso: Credi tu ch'il più sollecito messo sia quel che va per acqua? oibò; fu Neri per andar a sparger zizzanie.

Il naso ec. e se vuoi meglio saperlo, metti là il naso a sentire di qual verme è in lei questa bile. Seguo la correzion del Ridolfi in questo verso, che suol leggersi: Il naso se l'agogna, il cul la tuffa.

Poi quindavalle sì mi ciottolone: