in quell'i' l'ebbi aperto i crini affai.
Trespol: treppiè. Venni com'incumbente a parer un trespolo, che posa su tre punti; oppure sembrai tale al dimenarmi, dicendosi che sta su' trespoli una cosa che tentenna.
L'ebbi aperto: giacchè tanto bramosa bussava alla mia porta, io glel'apersi; feci a suo genio: e in quello, e nell'atto stesso affai, l'accaffai, l'acchiappai pe' capelli. Rid. Ma forse affai è accorciativo d'affaitati, ornati in foggia meretricia. Le aprii, le scompigliai il ben colto crine.
Di bramangier l'empiè la paltoniera:
L'acqua tra giugno, e maggio questa fune;
E per le cazzapinte fu maniera.
Bramangier: manicaretto appetitoso posto dal Boccaccio fra' dilicati, e ch'il Salvini crede corrispondere al bianco-mangiare; quasi blamangier. Equivoco voluttuoso. Paltoniera: comunemente paltonerìa, appetito dissoluto; onde paltoniere, scostumato.
L'acqua ec. il caso cadde tanto opportuno, che parve proprio una benefica pioggia tra giugno e maggio, quando le piante han più bisogno d'umore e di sugo per la vegetazione allor più vigorosa. Fune: volgar Fiorentino per fu; com'appresso tune per tu. Il Salvini legge: L'acqua tragugno, e mangio questa fune.
Cazzapinte: composto di cazza, mestola; e di pinta, spinta. Maniera: mansa, mansueta. Il mulo diventò maniero. Fior. Pecor.
Giuccheri paccheri, disse allor: tune