Chiarello: in gergo vale acqua. Perchè non sospetta di sua donna, nè guardala con gelosia, perciò può star bene nè saper come; aver cattiva merce e molto spaccio.

Amore ec. amore è quel che la fa da oste e vi chiama la folla de' concorrenti; un misero soldo che tu spenda, là bei e ti diverti.

E del culo menate ben diciotto:

I' non ci metto se non culo e denti;

E 'l peto 'n cul mi ritorna di botto.

Ben diciotto: assai, quanto ti piace. Così tener l'invito del diciotto per esser loquace quantomai. E strombettate pur da dietro quanto v'aggrada per farvi beffe di me. Il Ridolfi legge delle culmonate, altri delle culmenate.

I' non ec. poco mi costa il rendervi la pariglia, e beffarmi di vostra beffe; una stretta di denti, un'allargata di fondo, ed è fatto.

E 'l peto ec. anzi me ne vedo bene. Riavere il peto è un modo basso, che significa rinvigorirsi. Appoggiò lietamente il corpo al desco. E come si suol dir, riebbe il peto. Malm. 9. 6.

San Biagio è oggi, disson più di venti;

E minaccia madama di gran quello.