Tal cul ta' brache, e sarete contenti.
S. Biagio: festa in Firenze aspettata da' ragazzi. Sa a quanti dì è S. Biagio dicesi d'un ragazzo da non potersi burlare, ben sapendo quando gli tocca a far festa. Paoli Mod. Tosc. Deh non mi far dire; tu intendi, ed io intendo; ed ognuno di noi sa a quanti dì è S. Biagio. Macch. Cliz. 2. 3.
Gran quello: gran che; oppur molte quelle, cioè molte smorfie. Quasi dicesser costoro: Tu non ci burli; ben sappiamo il carattere di madama.
Tal cul ec. replica egli: Adattatevi al suo naturale; conforme ha il piede, così le ponete la scarpa.
I' ho male campane, e non ti uccello,
Benchè sta notte sentii la tregenda:
E nel ventriglio ho l'asso, e nel cervello;
Ho male campane: sono un po duro d'orecchio. Risponde fra tutti Buchino: Poco ci sento; cioè quel che tu dici non mi suona.
Benchè ec. spiega com'abbia male campane, non perchè non ci senta in realtà, avendo pur sentito passar la tregenda; ma perchè non gli va a fagiuolo quel ch'egli dice. Si finge esser la tregenda una processione di notturni fantasmi, che vada attorno con lumicini.
Nel ventriglio ec. di chi è molto dedito al giuoco dicesi aver l'asso nel ventriglio. Lo spasso mi piace sì, ma questa volta non ti sento.