India pastinaca: paese ideale come la cuccagna, che fingesi d'un grasso sbardellato. M'impinzai: m'empiei a crepapancia. Vuol dire: Io intanto me ne sto in guazzetto. Così il Bartoli: Intanto Cecco all'ombra d'un ontano Se la grogiola allegro a pancia piena; E parmi giusto il prete di Pacciano.

Minciolfi: furbesco travestimento di minchioni. Zembuti: da zembo, che dice il Ridolfi suonar gobbo in alcune parti d'Italia. Non ti credere d'averla a fare con mammalucchi, benchè tu li vegga maltagliati e scontrafatti.

Al tuo pasqual servigio il culattai,

Ruscella; deh fa 'l tomo schiavonesco;

Sicchè noi siam da Bientina begnai.

Il culattai: s'usava in Firenze da' più anziani del negozio condur sulla piazza il giovine, che andava la prima volta alla bottega o al banco, e acculattarlo sopra un marmo; come se ciò fosse un iniziarlo al servizio della bottega. Ridolf. Pasqual: solenne, total servizio.

Ruscella: soprannome di persona allor cognita. Confessa poi il Ridolfi non saper indovinare qual gergo si nasconda in questi due versi. Similmente ne' Cant. Carnasc. 34. Il tombol schiavonesco e faticoso, Donne sì ben facciamo, Che senz'alcun riposo Tre volte e quattro già fatto l'abbiamo.

Bientina: lago tral Lucchese e il Fiorentino. Begnai: forse bagnai, al dir del Ridolfi, per bagnati.

E co' calzar del piombo sta in cagnesco;

E mi venne un cicato per lo teri: