“Nondimeno la battaglia fu perduta per noi, il mondo ripiombò nei ributtanti amori normali. Le ombre dei nostri padri venerati: Narciso, Platone, Cristo e Leonardo da Vinci, si velarono di orrore. Gli uomini, di brutalità in brutalità, discesero sino alla guerra.
“Ma il nostro Congresso Rosa salverà di nuovo l'umanità. Quando questo cadavere si sarà sprofondato laggiù nelle acque del bagno di Tiberio, magicamente la guerra finirà e la nuova religione della distinzione, dell'eleganza, delle nostalgie raffinate e della musica classica pacificherà il mondo.
“Vivremo beati nelle dolci penombre delle rovine illustri, in soffici costumi fluttuanti, gesti moderati, parole in sordina.
“Passeremo dei pomeriggi prelibati in compagnia di quei purissimi artisti che sono i grandi sarti di Londra, fra le stoffe rare, i pizzi stupefacenti e le biancherie preziose. Vestirsi bene. Amare il proprio corpo perfettamente vestito, sentirlo elogiato da un amico intelligente, ecco la suprema voluttà! Ah! come sono lontane le belle regate di Cambridge fra tanti corpi mirabili di giovani che non pensano mai alla donna!... Presto le donne saranno espulse da Capri..., paradiso terrestre e nostra capitale. Per governarla sceglieremo i più belli uomini del mondo. Noi siamo i migliori uomini politici e i migliori diplomatici poichè non siamo mai turbati nè distratti dalla donna, sempre più o meno brutta, antiestetica, pesante, sudicia, piena di salive e di sudori inutili, gonfia come un otre dalla cretinissima maternità, sempre ingombra e orlata di marmocchi.
La donna non sa apprezzare la musica degli immortali Bach e Beethoven nè i quadri dei grandi primitivi nè il divino settecento. La donna è sempre avvelenata da un desiderio futurista di progresso e di originalità. Essa ama la forza irruente, il tumulto, la battaglia, la velocità, la durezza, gli aeroplani e la violenza guerriera del maschio.
La donna ama gli eroi. Un eroe è sempre mal vestito. Un eroe ha necessariamente le mani sporche. Non soltanto gli eroi hanno le dita malcurate ma si rosicchiano le unghie nell'impazienza feroce dell'attacco.
Noi amiamo la vigliaccheria, la pace ad ogni costo, le passeggiate archeologiche, gli amorevoli conversari tra uomini, l'antica Grecia e la sterilità. Abbasso le donne! Viva l'Internazionale Fisiologica! Viva la Nuova Religione che disarmerà per sempre l'Umanità!„
— Bravooooo!! Bravooooo!.... Giù.... Buttiamo l'ultima Donna in mare!... — urlò con voce acutissima Pietrachiara. Poi, con una violenza piena di stizza, spinse giù la bara che capitombolando rumorosamente di pietra in pietra, precipitò giù a picco nel mare con un gran toooonfo.
L'INTERVENTO
XIII.
Mentre il corteo si era avviato a piedi dalla piazza di Anacapri, noi avevamo raggiunto Rosa Stellina che attendeva in un villino con sua sorella Mirandolina e le sue belle amiche Mimì Cocò, Fanfrellicche, Bianca Sfiziosa, Maria Tamburello, Vera Argentina e Paolina Shrapnel. Nel buio, fra le vigne e gli ulivi, un chiasso di baldoria ci denunciò la villetta dove le donne ci aspettavano vuotando bottiglie e bottiglie di Capri rosso. Quasi tutte ubbriache.