Iea. — Brrr!
Io. — Ah sì! Brrr!
Iea (piano). — Ma tu che cosa sei? Un rat d'hôtel o un avventuriero d'amore?
Io. — Io? E tu che cosa sei?
Iea. Mah! Se potessi rubarla, lei e i suoi gioielli insieme!
Io. Infatti ha dei gioielli superbi. Scommetto che se li porta anche quando dorme.
Iea. Bisognerebbe osare...
Io. Io ho osato. Sulle scale, l'altro ieri. Ieri nella sala di musica. Oggi l'ho mangiata cogli occhi, al déjeuner. Ma invano. Ora tocca a te. Vedremo se sarai più fortunato. Questione di scegliere l'attimo e il punto. Ma bravo chi ci arriva!
Iea. Peccato si sia in due! Credi, tu sei di troppo. Se fossi io solo... a quest'ora...
Io. Schutt! Eccola. (La signora elegantissima entra dalla strada e va diritta all'ascensore). Per Dio, che razza d'albergo! Il portiere dorme e il groom del lift non si lascia vedere.