Atto 2º

Un portico che respira su un giardino di fiori addormentati. Alberi in fondo inzuppati di chiaro di luna.

Prossimamente, semioscurità virgolata di lucciole. Si distinguono tutte le voci della campagna e del borgo. Un cane abbaia in lontananza. Un campanile scocca le ore. Un soffio di vento investe le cime dei pioppi. Si sentono dei passi dietro il muro del giardino. Cantano brevemente degli ubbriachi. Si sente chiudere una porta. Poi s'alza il gargarismo d'un usignolo.

Brina e Raggio abbracciati su un sedile di marmo. Persone e cose tutto avvolto in una atmosfera di sogno.

Brina. Senti l'usignuolo... È un innaffiatoio di chiaro di luna.

Raggio. È l'acciarino di diamante che sprizza tutte queste scintille di lucciole.

Brina. Quante! Quante! È la corsa della fiaccola delle lucciole... una cade sfinita, un'altra fa un balzo più avanti con la fiammella moribonda.... Sembran tanti ciccaiuoli che vanno per le vie deserte del borgo, illuminando col loro lanternino di latta verde le perle schiacciate degli sputacchi.

Si baciano lungamente. Si staccano per ribaciarsi.

Brina. Bevimi tutta con un sorso lungo.

Raggio. Ah! perchè non possiamo fonderci insieme come le nostre ombre? Guarda come sono felici!